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Una poetessa semplice, che racconta se stessa.
Disarmante come può esserlo la nudità del pensiero, quello intimo che si libera dall'ornato e attinge direttamente al corpo vivo dell'esistere, così è la poetica di Elena Saviano. Tutta intrisa. Permeata di femminilità quasi corporea che non indulge più di tanto nella ricerca manierosa e artefatta che è tipica del poetare “per forza”. Nei lavori di Elena Saviano la parola poetica sgorga semplice genuina dal suo intimo e non traspare contraddizione tra la parola in versi e quella in prosa. Colpisce la semplicità, se così si può dire che tuttavia non esclude la complessità di un processo, tutto endogeno, di destrutturazione della complessità del sentire liberando l’emozione da tutte le sovrastrutture e nel tradurre questa in parola viva. L'emozione, sempre pacata, filtra attraverso un vissuto calibrato su una visione intimista - minimalista che ne ancora, ne radica l'espressione ad un raccordo esistenziale che non può prescindere dalla cifra esistenziale. E' vero il detto: il poeta racconta se stesso. Ed Elena Saviano lo fa e lo lascia percepire cogliendo l'essenziale del vivere, aprendosi nella sua umanità, nella sua vulnerabilità di donna, di persona, snobisticamente e, direi con un certo anticonformismo dimentica di enfatisrni e di tutto il corredo di orpelli che il nostro mondo, questo mondo così scevro di poesia, per la legge delle apparenze vorrebbe imporre. Fiorella Friscia
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Copyright © 2005 - Ultimo aggiornamento: 1 dicembre, 2009 10.20.19elesaviano@hotmail.it |