A LANDO BUZZANCA IL XXVIII “PREMIO MARINEO” LA CONSEGNA A PIAZZA CASTELLO L’OTTO SETTEMBRE
È
fissata per domenica 8 settembre 2002, in piazza Castello, la consegna dei premi
conferiti nell’ambito della ventottesima edizione del concorso di poesia “Città
di Marineo”. Il riconoscimento internazionale è stato attribuito quest’anno
all’attore Lando Buzzanca, palermitano, figlio d’arte, uno dei più popolari e
prolifici interpreti cinematografici italiani. Più di settanta i film in cui ha
recitato, alcuni dei quali diretti da grandi registi come Germi, Lattuada, Risi
e Pietrangeli. Da non dimenticare il suo impegno in teatro, dove ha ricoperto
ruoli brillanti in testi di Molière, Pirandello, Plauto e Shakespeare.
La commissione del Premio, composta da Miranda Clementoni, Pietro Mazzamuto,
Nino Piccione, Ida Rampolla, Michela Sacco, Biagio Scrimizzi e Ciro Spataro, si
è anche pronunciata sugli altri premi da assegnare nel corso della serata
presentata dal giornalista Franco Solfiti.
Per la sezione opere edite in lingua italiana, il primo premio è andato, ex
aequo, a Stefano Dal Bianco con la raccolta Ritorno a Planaval e a Grazyna
Miller con Alibi di una farfalla; il secondo a Pino Giacopelli con la raccolta
Il tamburo di Esmeralda; il terzo premio a Emanuelle Occelli con la raccolta
Canti di un anno. Segnalati Nicola Romano, Teresa Ferri, Luca Cartapatti,
Elena Saviano, Daniele Cavicchia.
Un Premio speciale per la poesia straniera è stato attribuito al poeta irlandese
John F. Deane con la raccolta Il profilo della volpe sul vetro. Per la sezione
opere edite in lingua siciliana, il primo premio è andato, ex aequo, a Salvo
Basso con la raccolta Ccamaffari e a Marco Scalabrino con la raccolta Tempu, il
secondo premio a Giuseppe D’Avola con la raccolta Cavalleria rusticana, il terzo
a Giovanni Lo Turco con la raccolta Cirano siciliano. Segnalato Salvatore
Sciortino.
Per la sezione inediti in lingua siciliana, il primo premio è stato assegnato a
Nino Fraccavento con la lirica “Quantu tempu”; il secondo a Denzina Genchi con
la lirica “Iddru... lu ventu”; terzo premio a Flora Restivo con la lirica “Canzuna”.
Segnalati Antonino Di Trapani, Maria Serena Siena, Rosario Puglisi, Giuseppe
Cavarra e Antonietta Zuccaro.
Il Premio Marineo nasce nel 1975 e fin dai primi anni si impone per lo spessore
dei contenuti.
La sesta edizione vede un riconoscimento speciale della giuria
all’intellettuale sovietico Andrej Siniavski, protagonista della letteratura del
dopoguerra e scrittore simbolo della libertà di pensiero.
L’anno dopo, in concomitanza con il premio, viene organizzato a Marineo un
convegno su Salvatore Quasimodo, mentre il riconoscimento speciale va a Sergio
Zavoli e Antonino Zichichi.
Un giornalista e uno scienziato a significare senza mezzi termini che la cultura
si è appropriata dei moderni linguaggi di comunicazione.
All’inizio degli anni Ottanta la partecipazione del poeta polacco Marek
Swarnicki conferma la statura internazionale della manifestazione. Le successive
edizioni sono un perfetto contrappunto fra sicilianità e apertura verso il
Continente europeo. Nel ’94 il ventennale dell’iniziativa si festeggia con la
premiazione di Turi Ferro, l’anno dopo è la volta del poeta russo Evgenij
Evtushenko, che con la sua vitalità e il suo anticonformismo lascia
un’indelebile impronta nella storia del premio.
Ancora altri nomi, ancora diverse forme d’arte: Giorgio Albertazzi e il teatro,
poi l’omaggio allo scomparso Ignazio Buttitta, che tanto aveva contribuito al
successo della manifestazione, i riconoscimenti al tenore Pietro Ballo e al
giornalista Bruno Vespa.
Accanto a ciò, un modo diverso di affrontare il tema della vita e della morte,
spesso presente nelle liriche premiate a Marineo. Riconoscimenti, dunque, anche
a chi quotidianamente cerca di sconfiggere malattie e sofferenze: l’oncologo
Umberto Veronesi, il ricercatore Luc Montagnier, impegnato nella lotta all’Aids,
Don Pierino Gelmini, da sempre a fianco dei tossicodipendenti.