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UNA MOSTRA DI PIPPO MADE’ AL “CASTELLO DELLA LEGALITA’” PER RENDERE OMAGGIO ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI CAPACI.

 

Il salone delle arcate del Castello di Carini ha ospitato “Pinocchio….un naso lungo centovent’anni”; una prestigiosa mostra del Maestro Pippo Madè, l’artista di fama internazionale che ha avuto il  privilegio di lavorare anche con Renato Guttuso. La rassegna è stata inaugurata lo scorso 23 maggio, in occasione dell’undicesimo anniversario della strage di Capaci, cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani. Il nastro inaugurale è stato tagliato dal sindaco Gaetano La Fata, dall’assessore comunale alla cultura Vincenzo Marcianò e dal Commissario dello Stato per la Regione Sicilia Gianfranco Romagnoli. La cerimonia, a cui è intervenuta pure la poetessa Elena Saviano, è stata presentata dal direttore artistico Giovanni Isgrò. Pippo Madè, ha presentato il suo Pinocchio dipinto sugli sfondi più suggestivi dell’amata Sicilia. La storia, la cultura, ma anche i problemi sociali della nostra regione, come lo sfruttamento minorile, la pedofilia, la tossicodipendenza e la mafia, sono emersi dalle sue tele. L’omaggio di Pippo Madè al burattino che tutti abbiamo amato e amiamo è stato dunque un omaggio alla nostra terra, piena di contrasti e, all’uomo siciliano, ai “pupi” che siamo noi, capaci però a volte di assumere consapevolezza della nostra meschinità, ma anche di prendere posizione contro la prepotenza mafiosa. “Il mio Pinocchio – ha detto Pippo Madè – viaggia nel tempo e si proietta nel futuro. E’ un atto d’amore verso la Sicilia e verso gli uomini che hanno cercato di liberarla dalle cancrene sociali come la mafia, mi riferisco soprattutto ai Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a cui questa mostra è dedicata”. Il primo cittadino di Carini ha detto che “non è stato un caso inaugurare questa mostra nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Lo abbiamo fatto volutamente non solo per rendere omaggio a tutte le vittime di mafia – prosegue il sindaco La Fata – ma  per far conoscere il nostro antico maniero come “Castello della Legalità”, simbolo della crescita socio-culturale della nostra città”.

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 Copyright © 2005 - Ultimo aggiornamento: 1 dicembre, 2009 10.20.19
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