Scuola e carcere. Educazione organizzazione e processi
comunicativi
CASA EDITRICE
Franco Angeli
ANNO
2001
PAGINE
231 pagine
Quale filo impercettibile lega la scuola e il carcere, sottoinsiemi
dell’educazione e della rieducazione, nell’era della globalizzazione?
Quali norme, democraticamente statuite distinguono il comportamento
deviante da quello normale? E perché, talvolta, le regole che orientano
l’esistenza collettiva vengono disattese invece che interiorizzate?
E allora, come educare in una società plurietnica, come educare affinché
la violenza che serpeggia sin dall’infanzia, frutto di un retaggio
parentale infelice, si tramuti in tensione verso la pace, il rispetto
delle regole, la consapevolezza del diritto? “Educare al rispetto
dell’altro” acquista significato solo se i confini della società risultano
aperti a tutti, anche- e soprattutto- a coloro che sono reciprocamente
estranei ed estranei vogliono rimanere
INDICE :
Prefazione, di Vincenzo Cesareo
Introduzione, di Renata Mancuso
1. Al limite della società: ”al di là della scuola”… “verso il carcere”.
Processo di socializzazione nella società complessa, di Natale Ammaturo
2. Scuola: avamposto e nuova frontiera del mutamento sociale, di Ignazia
Bartholini
3. Regole educative e norme sociali fra identità e alterità, di Ignazia
Bartholini
4. Scuola e carcere, sottoinsiemi comunicativi, di Ivo Germano
5. Carcere, territorio e distanza: i disturbi della comunicazione, di
Sergio Segio
6. Sorvegliare e punire: il carcere tra organizzazione e comunicazione, di
Raffaella Sette
7. La rappresentazione sociale del carcere nella società. Verso la
costruzione di una nuova identità: immagini, cronache e stereotipie, di
Manuela Marinelli e Clelia Politano 8. Ruoli professionali, potere e strategie comunicative in carcere,
di Elena Saviano 9. Planimetria dell’universo carcerario. Agenti di polizia
penitenziaria, educatori, assistenti sociali, psicologi, medici
amministrativi, tra competenze e processi comunicativi, di Giacomo
Calderao e Angelo Meli
Conclusioni, di Renata Mancuso
AUTORI :
L’opera è frutto di docenti dell'Università di Salerno, Palermo, Bologna,
e di operatori nell’ambito penitenziario. La curatrice Renata Mancuso è
professore incaricato di Sociologia dell’educazione presso l’Università
degli Studi di Palermo.