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Partenze – Arrivi
Questo libro ha un suo particolare interesse perché dentro una frammentazione di immagine, mi riconduce non tanto all’ermetismo, ma a quella bella e semplice poesia di Croce. Intuizione lirica della realtà. La poesia è metro, misura e suono. Partenze – Arrivi quando si arriva, mai! Sono versi che tentano di attraversare l’orizzonte quotidiano come dice il maestro Carriglio con la coscienza turbata del nostro tempo. La poesia forte, deve arrivare, bisogna cercarla ogni tanto si trova e spesso ci sfugge. La poesia sa comunicarla straordinariamente Elena. Il secondo momento, quel pensiero di Proust nel tempo ritrovato. Dice Proust: “ le opere sono come pezzi cartesiani salgono tanto, più alte quanto più a fondo la sofferenza a strati nel cuore.” Ci sono dei momenti in cui questo cuore della nostra poetessa, la nostra Elena, è quasi insoluto e forse in quei momenti quasi frenetica, quella intuizione lirica di cui parlavo che mi ha colpito di più. Piero Longo
Teatro Bellini 26 ottobre 2003
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