Lunedì
9 novembre 2009, si è tenuto un
interessante incontro Culturale nella esclusiva
cornice della Sala Gialla di Palazzo dei Normanni,
con il patrocinio del Presidente dell’Assemblea
Regionale Francesco Cascio che ha accolto con
entusiasmo e sensibilità, la proposta nata dall’idea
del Presidente dell’Associazione Culturale “Cycnus”,
la poetessa Elena Saviano.
Singolare il tema imperniato sul rapporto tra la Mediterraneità e la Poesia Antropologica, estrinsecata attraverso i versi tratti dal libro “Incontri”, della stessa Saviano. Come disse Ungaretti più di quarantanni fa << il Poeta è colui che sa tradurre l’armonia del silenzio in parole >>, è quanto riproposto durante l’incontro Culturale, dalla Prof.ssa Rita Cedrini che ha aggiunto una nuova domanda: che posto ha la Poesia oggi? << La poesia è l’espressione attraverso la quale si ricompone il dialogo tra le persone – dice la Cedrini – ed è grazie a questo genere di incontri Culturali ed alle poesie di Elena Saviano , contenute nel suo piccino e discreto libro, ma comunque pieno di tanti spunti e capace di far dialogare i sentimenti con la parola, che la poesia regala il senso dell’abbraccio a chi condivide sentimenti e valori >>.
Prezioso l’intervento del Soprintendente del Mare, Prof. Sebastano Tusa, che si è particolarmente basato sul sogno che ispira la Poesia << è uno stimolo a coltivare quei segmenti di attività che si rivolgono ad altre forme di Poesia e comunicazione turistica. Quest’incontro mi riporta alla mente – continua il Prof. Tusa – l’incontro con Folco Quilici, Poeta dell’immagine, durante la realizzazione di un documentario su Pantelleria ed i momenti indimenticabili vissuti per il ritrovamento del “Satiro” che rappresenta, più di ogni altra opera, la volontà dell’uomo di vibrarsi nell’aria all’apice dell’estasi, vicino al Divino.
Il mio augurio che, attraverso la Poesia, possiamo tutti, un giorno , vibrarci verso una società migliore>>. A conclusione dell’incontro, è intervenuto lo scrittore e poeta Piero Longo << il Mediterraneo separa ed unisce, la Poesia ha come fonte il silenzio, il pensare, il tentativo di cogliere un suono che ci risvegli. Vedo la Poesia quale momento di interiorizzazione >>.
Scorrendo i versi di Elena Saviano, che sanno
passare attaraverso l’armonia della parole, si nota
e traspare, una profonda amarezza e ci chiediamo
pertanto: stiamo forse vivendo un nuovo medioevo?
Chi vi scrive crede nel ruolo determinante della
parola e pensa che diffondere la poesia voglia dire
aver fiducia nella capacità dell’uomo di ritrovare
sempre se stesso, poiché la poesia
è una voce che dice: chi è attento, la coglie,
l’ascolta, si ferma per interpretarla, diventando
così umanamente più consapevole e ricco.











